Quando vi confrontate con un’opera d’arte la prendete così com’è o tendete piuttosto a inserirla nel backround dell’artista che l’ha prodotta? Per voi la vita dell’artista è completamente avulsa dall’opera in questione oppure ricopre un valore determinante nella fruizione della stessa (e non ultimo nel giudizio che ne darete)?

Non parlo di gossip e paparazzate, sia chiaro.

Se non avete tempo o voglia di “esporvi” con un commento canonico, votate pure nel sondaggio, ve ne sarei grato

High

Di solito non dedico un intero post ad una canzone romantico/sdolcinata, ma per questa faccio un’eccezione.

Si tratta di una di quella rarissime melodie (che passavano spesso alla radio un bel po’ di tempo fa, per poi scomparire di botto) che riescono a depositarsi in un angolino del cervello, in attesa di ritornare, ad intervalli più o meno regolari, per far impazzire il fortunello di turno.

Di tanto in tanto mi veniva la tentazione di cercarla, ma ovviamente non conoscendo nè il titolo, nè il gruppo, ne tantomeno parti significative del testo (ad eccezione di “is easy” storpiato dalla mia percezione infantile dell’inglese in “zii zee”, un po’ poco), ho desistito.

Incredibilmente, oggi, cercando un improbabile e alquanto sconnesso “light in the sky love me forever” sono riuscito a risalire al testo. Grazie, yahoo answer.

Solo per voi:

Lighthouse Family, High

Giochino.

Di tutti i servizi del “nuovo web” che ci circondano, esplodono, cambiano nome, diventano “ancora più social” e, in alcuni casi, andranno persi nel tempo come lacrime nella pioggia (tanto per mantenere vivo l’orientamento citazionista del blog), quali salvereste?

3, solo 3. Date un’occhiata qui se non vi sentite ispirati.

Io azzardo:

delicious – Quando il web diventa una giungla è bene avere una cartina geografica all’altezza.
last.fm – L’utilità dello scrobbling è opinabile, ma le radio sono una continua fonte di meraviglia e scoperta

E adesso? Twitter, Digg o Reddit? Non usando nessuno dei 3, “voto” il caro buon vecchio Flickr.

Qui di seguito sono riportati, in ordine casuale, i software che dopo quasi 2 anni di Mac mi sono sembrati più utili, funzionali e ’simpatici’. Se alcuni di questi vi possono tornare utili tanto meglio.

Quando ho tempo aggiungerò anche link e iconcine di sorta. ^^

Audio/Video/Conversioni

Last Fm – Qualcosa di utile dal web 2.0. Stazioni radio e pochi fronzoli
VLC – Ottimo player, leggero e versatile
iTunes – Scontato ma non troppo. Bisogna abituarcisi
HandBrake: Per convertire DVD in divx
Tunatic – Quando il titolo di quella canzone “ce l’ho sulla punta della lingua!”…

Chat

Mercury Messenger – Veloce e affidabile
aMSN – Molti dicono sia il migliore…

www/Webmaster

Cyberduck – Il Filezilla per Macintosh, ovvero un gran bel client FTP
Camino – Un browser che è impossibile non amare
MAMP – Per gestire siti in locale senza troppe difficoltà

Emulazione

Sixtyforce – Buon emulatore per N64. Compatibilità così così
Snes9x – ottimo emulatore Snes
KiGB – Ottimo emulatore GBoy/Gboy Color
DeSmuME – Per chi vuole provare l’ebbrezza di emulare un NDS…

Ufficio

NeoOffice – Fa un po’ di tutto, e lo fa pure bene
Stuffit – per decomprimere tutti i formati che contano…
7zX – …ad eccezione di questo

P2P/torrent

Vuze – Un po’ pesantino, e con alcune funzioni un po’ inutili (social, social, social…), ma veloce quando serve
Transmission – Un gioiellino
Acquisition – Sarà anche shareware (1h di download per ‘volta’), ma continua a piacermi parecchio

Varie

Growl: La vedetta del MacOS, ovvero notifiche in tempo reale
DarWine: Per eseguire software Windows in maniera nativa. Da usare con coscienza
NodeBox: Quando il Python risulta ancora più simpatico (e visuale) del solito

Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire non si deve amare. Però allora si soffre di non amare, pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire e soffrire è soffrire. Essere felici è amare, allora essere felici è soffrire, ma soffrire ci rende infelici, pertanto per essere infelici si deve amare o amare e soffrire o soffrire per troppa felicità… io spero che tu stia prendendo appunti…

Amore e Guerra, Woody Allen

Il solito!

Questi ultimi mesi sono stati, per me, crocevia di continui rimbalzi fra scandenze, letture e test.

Per la seconda categoria ecco un libro di cui ’sentivo la mancanza’ da anni, di quelli che non ti passa neanche lontanamente per la testa che non esistessero prima che qualcuno li creasse, e che comunque ci sono e quindi non vale la pena di porsi il problema.

Sintassi allucinata a parte, eccolo:

il lungo addio

I ringraziamenti vanno tutti a quel grandissimo sceneggiatore che prende il nome (e non solo) di Tito Faraci.

Kubla Khan

Kubla Khan fece in Xanadù
Una residenza di delizie fabbricare:
Dove Alfeo, sacro fiume, verso un mare
Senza sole fluiva giù
Per caverne che l’uomo non può misurare.
Per due volte cinque miglia di fertile suolo
Lo circondò con torri e mura;
C’eran bei giardini, ruscelli sinuosi,
Alberi d’incenso in fioritura;
C’eran boschi antichi come le colline
E assolate macchie di verzura.

Ma, oh! quel romantico abisso che sprofondava
Giù per la verde collina in un folto di cedri!
Luogo selvaggio! Luogo santo e incantato
Quale fu mai visitato sotto una luna calante
Da una donna in sospiri per il suo dèmone amante!
E dall’abisso, fremente in continuo tumulto,
Quasi scuotesse la terra un cupo affanno di palpiti,
Una possente fontana d’un tratto sprizzò:
E tra i suoi scrosci semi-intermittenti
Balzavano enormi frammenti come di grandine
O di grano che salta battuto dal battitore:
E tra queste rocce danzanti una volta e sempre
Il fiume sacro nasceva improvviso.
Per cinque miglia serpeggiando fluiva
Il fiume sacro fra boschi e piccole valli,
Giungeva a caverne che l’uomo non può misurare,
Poi sfociava in tumulto a un oceano senza vita:
E nel tumulto Kubla udì le voci remote
Degli antenati che predicavano guerra!
L’ombra della casa di delizie
Fluttuava sull’acqua a mezza via,
Dove si confondeva il ritmo sovrapposto
Della fontana e delle grotte.
Era un prodigio di rara maestria:
Antri di ghiaccio e cupola solatìa

Una fanciulla con salterio
Io vidi in una visione:
Era una giovane Abissina
E col suo salterio sonava,
Del Monte Abora cantava.
Potessi in me resuscitare
Quel suo canto e melodia,
Vinto di gioia ne sarei,
Di piena musica nell’aria
Quella residenza anch’io fabbricherei,
Quelle grotte di ghiaccio, la cupola assolata!
E ognuno che ascoltasse li vedrebbe,
E tutti griderebbero: Attento! Bada!
I suoi occhi di lampo, le sue chiome fluenti!
Fagli tre volte intorno un cerchio,
E chiudi i tuoi occhi con santo timore,
Perché con rugiada di miele fu nutrito
E bevve latte di paradiso.

Samuel Taylor Coleridge

Macchia Nera?

Sono distratto, lo so. Ma questa domanda è stata sopita dalla mia pigrizia per troppo tempo: che fine ha fatto la casa editrice Macchia Nera?

Sul web, riassumendo, ho trovato:

  • un blog (macchianera.net)
  • un sito di tatuaggi (macchianera.com)
  • un articolo ancora da creare su wikipedia

Se qualcuno ne sa qualcosa in più (non ci vuole molto, eh?), sa dove commentare ^^

Il problema dei blog è che ti viene il rimorso se non posti per un po’ di tempo, e quindi ti metti a scrivere delle boiate immani per colmare questo vuoto di ispirazione.

Più passa il tempo e meno mi piacciono questi “diari personali”, tutto sommato.
Certo, sono lo strumento del futuro…
E chiunque può aprirne uno in 5 minuti, e (se motivato) far sentire la sua voce…
Ed è tutto molto Web 2.0…

Ma io continuo a preferire i cari ‘vecchi’ forum, in fondo.

Inchiodare questo pensiero vagante proprio su questo blog è la dimostrazione del mio confitto interiore…

Se milioni di vocine parlano e nessuno ascolta dov’è la rivoluzione? Si, ci sono gli aggregatori, i feed, ma alla fine metà dei blog che ci sono in giro per la rete (compreso questo) sono inesatti, incompiuti e sostanzialmente inutili. I due terzi del 50% rimasto, invece, sono anche peggio.
Vedo tante connessioni, ma anche una progressiva perdita di significato, e non riesco a capire se sia tutta un’affascinate abbaglio.

Cambiando repentinamente argomento: l’estensione -SearchStatus- di Firefox mi segnala un 4 di Pagerank, ma questo valore mi sembra un po’ anomalo. Qualche anima pia potrebbe confermarmelo?
Non che oggigiorno conti qualcosa, eh (vedi messaggio sottostante, utilizzato per partecipare al con*test* del forum GT), pura curiosità.

E’ semplice: pata-trak
Patatrak!

Quando la sintassi ti abbandona, è un PageRank Google Patatrak.

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