Stò diventando il blog dei consigli per gli acquisiti, ormai. XD
Il problema è che stanno uscendo un sacco di cose interessanti, e nel mio piccolo voglio contribuire a “riconoscere” queste iniziative degne di nota che non possono fare che bene, e che dimostrano che basta guardarsi intorno per portarsi a casa dei gioiellini di cellulosa (e non).
Che si tratti della Grande Dinastia dei Paperi del Corriere o, in questo caso, di Design in 1000 oggetti, raccolti in volumetti da 100, de L’Espresso.
Per gli appassionati è una ghiotta occasione per conoscere l’origine di oggetti che noi diamo “per scontati” ma che nascondono un grande fascino, oltre che un pezzettino di storia.
Immagini, bozzetti, fotografie e un’impagenazione originale, oltre a dei riferimenti storici molto dettagliati.
Phaidon Press, poi, è anche uno degli editori più autorevoli del settore, quindi…
Si, lo so, arrivo in ritardo.
Ma per fortuna sono sempre stato un fan dei NIN, e quindi non mi vergogno di questa vecchia news.
Si, perchè a volte mi sembra che il medium sia il messaggio (vedi qualche post sotto), e il trend -momentaneo- focalizzatore dell’ascolto -distratto-.
Lo dico con cognizione di causa, dopo il periodo Radiohead – In Rainbows, che mi ha segnato nel profondo.
Ma sto tergiversando ancora una volta, come sempre.
In questo momento stò scaricando i miei 200 mbyte (grazie, adsl…) di Ghost I-IV, e sono felice dei 5 dollarozzi spesi per il bene comune (dei miei timpani, cioè). Anche il pdf e i wallpaper “allegati” meritano, il tipo che cura la grafica (http://www.ainr.com/) è un mostro.
Buon download (o ordine extra-lusso) a tutti.
- Wordpess cambia grafica (in onore della versione 2.5?)! Il pannello di controllo è stato ridisegnato completamente (ad immagine e somiglianza di wordpress.org) e, dopo qualche minuto di smarrimento risualta subito essere più “completo” e puccioso (ma forse un po’ meno chiaro, almeno a prima vista) che in passato.
Complimenti a tutto il wordpress team anche per tutte per le nuove funzionalità - Ho uno splendido Macbook. Finalmente un portatile portatile, per la miseria! Leopard è il sistema operativo con la minor percentuale di boguggine che ho potuto testare.
Se volete foto di sorta, fatemelo sapere nei commenti XD - Sto scoprendo i tortuosi sentieri della pixel-art.
[Atrio di un cinema. Vari spettatori stanno facendo la fila in attesa di entrare in sala. Fra essi Alvy (Woody Allen) e Annie (Diane Keaton). Un uomo della fila parla ad un'amica, proprio dietro Alvy e Annie, sproloquiando con aria da intellettuale su Fellini, Beckett e via dicendo, irritando Alvy.]
Uomo della fila (a voce ancora più alta): “E’ l’influenza della televisione. Sì, sì. Secondo marshall McLuhan si tratta… lui la mette in questi termini… si tratta di, hm, alta intensità, capisci? Un medium rovente, in antitesi a…”
Alvy (sempre più irritato) : “Cosa non darei per un sacchetto di letame di cavallo”
Uomo della fila: …in antitesi alla stampa…”
Alvy muove qualche passo avanti, gesticolando per la frustrazione, e si arresta fissando l’obiettivo.
Alvy (sospirando, rivolto al pubblico):
“Cosa fate voi, quando siete incastrati a far la coda, con uno che parla a quel modo, dietro di voi? Mi spiego, è da impazzire”
L’uomo della fila viene ad affiancarsi a Alvy. Entrambi ora si rivolgono alla platea.
Uomo della fila: “Un momento! Perchè non posso dire anch’io la mia? Questo è un paese libero”
Alvy: “Cioè, v… Roba che ti… Devi dirla, la tua, così forte? Voglio dire, non ti vergogni a pontificare in quel modo? E il buffo è che tu non sai niente di Marshall McLuhan… Non conosci le sue opere!”
Uomo della fila: “Un momento! Come ti permetti? Io insegno alla Columbia University dove tengo un corso su “Mezzo televisivo e cultura”! Quindi mi considero un conoscitore di McLuhan e le mie opinioni su di lui hanno… beh, un bel po’ di validità”
Alvy: “Ma davvero?”
Uomo della fila: “Sì”
Alvy: “Beh, è buffo, perchè io, guarda caso, McLuhan ce l’ho qui sotto mano. Quindi…ecco… scusa sai… Voglio dire, d’accordo. Vieni un po’ qua… Un momento”
Alvy fa cenno alla cinepresa che segue lui e l’uomo della fila verso il fondo dell’atrio gremito. Alvy si dirige verso un’edicola pubblicitaria e tira fuori McLuhan in persona, da dietro di essa.
Uomo della fila: “Oh”
Alvy (a McLuhan): “Glielo dica lei”
Marshall McLuhan: “Ho sentito quello che diceva dianzi. Lei non conoce affatto la mia opera. Secondo lei, la mia fallacia è per intero errata. Come lei sia riuscito a ottenere una cattedra, è stupefacente”
Alvy (alla platea): “ragazzi, se solo fosse così, la vita!”
Ma sono davvero l’unica persona della penisola a cui questo film piace? XD
Finalmente la mia perseveranza è stata premiata! Di cosa parlo?
Vi linko un “vecchio” post, interessatevi alle prime 2 righe ed espandete il tutto anche ai “generi” limitrofi: click
Sono piccole grandi soddisfazioni, e per una volta devo ringraziare uno spammer.
Dovete sapere che vado abbastanza fiero dell’alone di mistero che semino, e quindi non darò le generalità del software. Non ora, almeno, anche perchè non avrebbe troppo senso. Promette bene, in ogni caso, molto bene.
Per il resto ho i “soliti” post in bozze che non mi sento di rivedere e correggere, e che quindi rimarranno tali a tempo indefinito.
Sappiate solo che questo blog non è morto, è solo un po’ dormiente. XD
Nel frattempo, però, date un’occhiata a Bastard, una rivista on-line scaricabile che trovo ricca di spunti, oltre che di ottime illustrazioni e intervite (leggete il primo numero!). Un giorno proverò ad inviargli qualcosa, tentar non nuoce…
Tempi difficili per il blog! In quest’ultimo periodo sono sato assorbito da un progetto piuttosto impegnativo (ma appagante), che probabilmente porterò avanti per un altro mese prima di poter “lanciare” (e il vero lavoro sarà appena iniziato, a quel punto…).
Il prossimo articoletto, invece (che è nelle bozze da tempo immemore) dovrebbe approfondire un po’ la questione Open ID, che secondo me è rappresenta una piccola rivoluzione destinata ad evolversi insieme al web.
Per concludere (e saltare di palo in frasca), vi consiglio di dare un’occhiata al sito di Persepolis, la controparte cinematografica dell’ottimo fumetto.
Buon XHTML (con CSS a profusione), un pizzico di php, la classe dei mootool e la comparsata di punBB.
Evviva la leggerezza, per la miseria! Basta codice a valanga (che non capisce nessuno ed è pure ottimizzato male), basta con migliaia di opzioni inutili, basta pagine senza personalità e, per la miseria, basta Flash.
E adesso che le tecnologie propietarie sembravano debellate per un po’ ci si mette pure Silverlight… Bah!
Per una volta dedicherò un post ad un’iniziativa assolutamente locale. Lo faccio volentieri perchè secondo è un’idea coraggiosa che merita un po’ di pubblicità.Nel ristorante “La Busa del Tor”, dal primo febbraio e per tutte le sere, si potrà prendere la pizza (leggasi: qualunque pizza) ad 1 €.
La parola ad Ivan Cavallet:
Si continua a dire che non ci sono problemi, ma non è vero. La gente non può spendere e l’economia si è bloccata. Noi siamo il termometro della crisi, la ristorazione ormai lavora uno o due giorni alla settimana. I clienti si lamentano dei prezzi troppo alti, ma anche per noi negli ultimissimi anni è rincarato tutto, dalla farina ai pelati, dagli affettati alla carne, che è aumentata almeno del 30%. Se fino al 2000 servivano 2-3 mesi di inserzioni per cercare un cameriere qualunque, oggi a decine, anche operai e impiegati, mi supplicano di fare il lavapiatti pur di integrare. Uno stipendio non basta più. E intanto l’economia va a picco
